giovedì, 21 agosto 2008
Riconosco l'intelligenza, e mi stupisco.
(Ancora) Della simbiosi facile che una conversazione con voci conosciute (e mai possedute) può avere: sento il suo animo scorrermi a fianco. (Per la prima volta) Dell'attrazione che il muovere le mani può dare: e gli accenti irlandesi. Ammettere che non basta niente di tutto questo mi rende banale. Sono troppo stanco per nascondere le risa. Un giorno tutto questo dolore ci sarà utile.
O ci spazzerà via.

Animo

by lowlight | commenti (3)
Commenti
#1    26 Agosto 2008 - 11:08
 
il dolore forgia sempre, se si ha il coraggio di restare dritti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ionontremo88

#2    02 Settembre 2008 - 23:55
 
..."and I was green, greener than the hill,
where flowers grew and sun shone still,
Now I'm darker than the deepest sea...
Now I'm weaker than the palest blue...Oh, so weak in this need for you"

Le tue parole mi hanno fatto venire in mente queste di Nick Drake...e la troppo dolce (emotivamente devastante :)) "Place to be"...
A volte capita di sentirsi "darker than the deepest sea"...Forse "smarrirsi" puo' aiutare...incontrare altri visi, altri pensieri, altre braccia...doversi tradurre e rimanere per certi versi intraducibile...

Sono certa che sbocceranno nuove pagine...
Pensa allo stupore di chi si trovera' il tuo diario tra le mani...Se sapra' leggere, scoprira' di avere tra le mani il piu' prezioso dei doni inattesi: l' inside di un altro...

un caro saluto,
rossana
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente IlTuoSorriso

#3    10 Settembre 2008 - 15:58
 
Sarà utile, credo. O di solito è quel che si dice. Io ci credo, va.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Todomodo

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